Anìma

Francesca, alias Anìma, è una cantautrice di musica cristiana che ha deciso di condividere il proprio percorso di fede attraverso le sue canzoni. Nel nome d’arte vi è un esplicito richiamo all’anima nella sua relazione con il Signore e lo scopo dei suoi testi è infatti quello di raccontare un’esperienza nella quale si possa rispecchiare appunto ogni anima.

Il genere proposto è un pop che prevede arrangiamenti che spaziano tra sonorità tradizionali e contemporanee, capaci di creare un’atmosfera riflessiva, ma, a seconda dei brani, anche energica e dinamica.

Nel 2023 Anìma vince la seconda edizione del Festival di Sanremo Cristian Music con la canzone dedicata a Sant’Agostino Ti verrò a cercare e successivamente partecipa al talent di musica cristiana J-Factor 15, vincendo il premio della critica “Miriam Narducci”. Qui conosce il produttore Angelo Maugeri con il quale firma il suo primo contratto discografico. Da quest’incontro, nel 2024, nasce In equilibrio, l’album d’esordio di Anìma con l’etichetta discografica di musica cristiana Hopefulmusic.

Il concerto dal vivo di Anìma è un racconto di vita attraverso le canzoni. I brani vengono preceduti da una breve descrizione del contesto e delle esperienze da cui sono nati.

Le canzoni narrano le gioie, le paure, le speranze e le sofferenze che segnano la vita di una giovane donna di trent’anni la cui esistenza è intrinsecamente legata a un rapporto costante con Dio. Così, ogni gesto quotidiano diventa una preghiera e un’occasione di riflessione sulla propria vocazione e chiamata ad essere figlia in Cristo. Ogni esperienza vissuta diventa un’opportunità per essere interpretata, compresa, cantata attraverso la lente della fede e per essere condivisa a cuore aperto con l’ascoltatore.

Per Anìma cantare significa pregare “a modo mio”:

«È quando non riesco a pregare come vorrei, o meglio, come mi sembrerebbe più “bello”, quando non riesco a dire a Dio tutto quello che avrei bisogno di dirGli che allora scrivo e nasce una canzone, che diviene l’espressione di un grido dell’anima rivolto verso il Cielo e fino a quel momento trattenuto. Cantare dal vivo condividendo i miei testi significa mettermi a nudo e in qualche modo confessarmi, lasciando che le persone vedano nelle fragilità di un percorso di vita quelle che sono le tracce di Dio e possano così ritrovare nelle loro personali vicissitudini i medesimi segni d’amore.»

Il concerto può adattarsi a un ampio spettro di contesti diversi, che si tratti di una chiesa, di un teatro o uno spazio all’aperto. L’artista si esibisce con l’ausilio di basi musicali pre-registrate e, su richiesta, può accompagnarsi al pianoforte.

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