
Serena Lambertucci
I concerti di Serena Lambertucci sono un’esperienza di musica e di fede. Con la semplicità di una chitarra e poco più, la musica diventa uno strumento per innalzare a Dio un “canto nuovo”, come dicono i Salmi.
L’artista vive il live come un momento intimo: un dialogo profondo, cuore a cuore, tra il cantante e l’ascoltatore. Tuttavia, la dimensione religiosa della musica, dalla quale il cuore dell’artista è stato segnato così in profondità, aggiunge una dimensione verticale a questo dialogo, elevando tanto chi canta, quanto chi ascolta.
Proprio questa è l’esperienza che l’artista desidera far rivivere durante i propri concerti: momenti di lode e di preghiera attraverso la musica, intervallati da condivisioni o momenti di testimonianza e che, su richiesta, si concludano con l’Adorazione Eucaristica.
Solo testimonianza
La testimonianza è un formato molto semplice, fatto di parole che raccontano l’esperienza di Cristo e di come questa abbia cambiato la vita dell’artista. Non prevede musica e, in accordo con Serena, può essere strutturata anche a mo’ di intervista. Questa tipologia di evento si presta bene per incontri destinati ad un pubblico ristretto, e la durata può variare da un breve intervento di 15 minuti, ad una chiacchierata più libera, con interventi del pubblico, fino alla durata di un’ora.
Testimonianza in musica
In questa modalità, il racconto di fede dell’artista è intervallato dall’esecuzione dei suoi brani. Può essere proposto in formato acustico dalla sola artista (voce e chitarra), oppure con l’aggiunta di altri strumenti (percussioni, pianoforte, band), a seconda del contesto e delle necessità dell’organizzazione.
La durata minima è di un’ora. È preferibile concludere l’incontro con un momento di adorazione eucaristica, o di preghiera davanti al crocifisso, animata dall’artista.
Musica e parole
Interventi musicali da inserire all’interno di conferenze dialogate su tematiche evangeliche.
In accordo con il relatore, l’artista propone una scaletta di brani calibrata sul tema dell’incontro. La musica è a servizio della catechesi, completandola: pertanto gli intervalli musicali hanno lo scopo di aiutare la meditazione e l’interiorizzazione delle tematiche trattate.
L’esecuzione può essere acustica della sola artista (voce e chitarra), oppure con l’accompagnamento di altri strumenti, laddove possibile (percussioni, pianoforte, band). La durata dipende dall’intervento del relatore.
